I castellieri preistorici

Verso la metà del secondo millennio avanti Cristo in cima ai colli e sugli speroni sovrastanti le doline dell’Istria sorgono degli abitati, i castellieri. In Istria ne sono stati registrati oltre 400, il che rivela che nell’età del bronzo e in quella del ferro la penisola doveva essere densamente popolata. I castellieri erano per lo più di forma circolare o ellittica e cinti da mura difensive. Quelli più grandi erano dotati di più cinte murarie. Vennero costruiti secondo la particolare tecnica del muro a secco, con pietre ammassate l’una sull’altra senza l’ausilio di agglomeramenti. Le case erano di forma rettangolare, ma anche a pianta circolare e probabilmente avevano dei tetti formati da lastre litiche, simili a quelli delle odierne casite, le casette dei pastori disseminate nei campi, il che dà adito a ritenere che questo tipo di edilizia sia presente in Istria ininterrottamente dall’età del bronzo ai giorni nostri.

I castellieri meglio conservati si trovano oggi in alcune località nei pressi di Pola (Nesazio), di Rovigno (Moncodogno) e di Parenzo (Pizzughi: quest’ultimo è il nome di tre colli fortificati a castelliere). La località di Nesazio è nota per essere stata la 'capitale' degli Istri, probabilmente i primi abitanti dell’Istria. Erano organizzati in comunità tribali e, oltre che di scambi, si occupavano di caccia, pesca, agricoltura e allevamento del bestiame (specialmente di capre e pecore). Gli Istri erano ben noti agli scrittori latini, che li menzionarono nelle loro opere, per le loro spedizioni piratesche.

Verso la fine del III sec. a .C. entrarono in conflitto con i Romani, che a più riprese gli sferrarono contro degli attacchi. È memorabile la descrizione dell’assedio e della conquista di Nesazio da parte dei Romani, nel 177 a. C., quando il re degli Istri, Epulo, per non cadere vivo nelle loro mani, si trafisse con la spada nel momento in cui gli assalitori irrompevano nell’abitato. La descrizione si deve a Tito Livio, storico romano di epoca augustea.

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Riconoscimenti internazionali alla regione dell'Istria

  • Best Olive Oil Region in the world 2016 and 2017

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  • World's 2nd Best Olive Oil Region 2010 - 2015

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Oltre alla vasta copertura mediatica in riviste come National Geographic e Huffington Post, e nelle guide turistiche di fama mondiale come Lonely Planet, i giornalisti internazionali e i tour operator continuano a lodare l’Istria e la sua offerta, classificandola tra le migliori destinazioni turistiche del mondo.

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