Esperienze

La top 5 delle storie d’amore legate all’Istria

L'Istria offre lo scenario ideale per nuovi amori e storie romantiche. Oltre ad innamorarvi delle bellezze naturali di questa penisola magica potreste incontrare anche la vostra anima gemella. È ciò che è accaduto a queste coppie di innamorati il cui destino è rimasto legato all’Istria. È giunto il momento di conoscerle.

savudrija1. Il Conte Metternich ed il suo amore sfortunato, Salvore
Il conte austriaco Metternich nel 1818 fece costruire il faro di Salvore, uno dei fari più antichi sull'Adriatico. La leggenda narra che proprio lui fece costruire il faro e la casetta adiacente per una bellissima donna di Salvore.
Il faro doveva essere il loro nido d'amore, ma la donna da lui amata si ammalò e non poté mai vederne la luce. Il faro di Salvore è rimasto come ricordo tangibile di questo amore e offre ancora oggi uno sfondo perfetto per le fotografie (e le proposte di matrimonio) più romantiche che si possano immaginare.

2. Le storie d'amore di Casanova a Orsera
Giacomo Casanova è il nome del più famoso amante del mondo. Non è un mistero che Casanova visitò ben due volte Orsera e durante la sua prima visita conobbe la domestica di Don Girolamo.

Dapprima la domestica, che serviva in tavola e si prendeva cura di Giacomo quando era malato cercò di resistere, ma non poté far altro che soccombere al suo fascino. Il loro amore però era destinato a finire anche a causa dei frequenti viaggi in tutto il mondo di Casanova. A tutt’oggi però nel suo rifugio nel cuore di Orsera, i visitatori possono rivivere il fascino dei tempi di Casanova.

savicenta
3. Morosina Morosini e Marino Grimani, Sanvincenti

Morosina Morosini era una dogaressa di Venezia che alla morte del marito, Pietro Morosini, avvenuta nel 1529, ereditò il castello di Sanvincenti. Alle nozze con Marino Grimani nel 1560 portò in dote il castello, da allora denominato Morosini-Grimani, in onore del loro amore.

Morosina Morosini era una donna ambiziosa e dominante: è particolarmente interessante notare che fu la penultima dogaressa (l’ultima fu Elisabetta Querini). La sua influenza è visibile anche all’ingresso del castello sul quale ancora oggi troneggia lo stemma della famiglia Morosini.

arena4. Vespasiano e il dono per la sua amata, Pola
Secondo la leggenda l’imperatore romano Vespasiano fece costruire l’Anfiteatro di Pola proprio per la sua amante, Antonia Cenide. Antonia era una schiava diventata liberta polese che riuscì a convincere il grande imperatore romano che la sua bellezza meritava un monumento maestoso come l’Arena.

Anche Via Flavia, tutt'ora una delle vie principali della citta di Pola, è stata realizzata ai tempi dell’imperatore Vespasiano. Interessante è anche il fatto che Vespasiano sia stato uno dei pochi imperatori romani a cui successe il proprio figlio, Tito.

motovun5. L'amore attraverso i sensi: terrano e tartufo
L’ultima coppia della quale vogliamo parlarvi non è una coppia classica, ma crediamo che vi incanterà comunque per le sue particolarità. Tutta la ricchezza dell’Istria è racchiusa nel vino denominato “terrano”. La sua specificità risiede nel gusto acidulo e tannico, con grandissima struttura che intensifica la sua fragranza con l’invecchiamento. Anche il tartufo ha un caratteristico sapore intenso e marcato, non c’è dunque da stupirsi che la sua intesa con il terrano sia semplicemente irresistibile.

Il festival dedicato a questa combinazione è prova del fascino esercitato da questa “coppia”. Il festival del terrano e del tartufo ha luogo ogni anno ad ottobre a Montona. Per maggiori informazioni sulla manifestazione visitate: Festival del terrano e del tartufo.

Una volta giunti in Istria vi consigliamo di visitare alcuni dei luoghi che custodiscono segreti d’amore e di gustare il passionale connubio tra terrano e tartufo.

Mostra