Cultura

Parco delle casite


Queste costruzioni rurali sono ormai da secoli elementi strutturali del nostro territorio e della realtà contadina dignanese. Quando cominciò a delinearsi l’abitato urbano, ebbe inizio anche la lavorazione della terra, tutta da dissodare. Il contadino dignanese, ordinato e paziente, cominciò a portare ai margini del campo tutte le pietre che il suo aratro incontrava e scalzava dal terreno carsico, per deporle una sull’altra con geometrica precisione, legandole a secco con pietrame minuto. Nacquero così le masiere (muretti) che fungono da recinto ai campi, i groumasi, enormi mucchi di pietre e le casite (piccole casette). Per forma e materiale le casite si sono adattate superlativamente al paesaggio mediterraneo e costituiscono un tutt’uno con i muri a secco che delimitano i campi, le vigne e gli oliveti.

E anche quando l’abitato di Dignano iniziò ad espandersi con le sue case che crescevano agglomerate e aggrappate una all’altra, agli angoli dei campi, in mezzo al terreno, o addirittura dentro un grosso mucchio di pietre continuarono a sorgere le casite dalla tipica forma a tetto conico, sapientemente architettate, quasi tutte rotonde e più o meno grandi. Le casite sono sempre state un riparo sicuro per proteggersi dalla pioggia improvvisa e dal sole durante il riposo pomeridiano, per trascorrervi la notte quando il lavoro non si completava nella giornata, come pure per difendere il raccolto dai ladri. La casita non era solo in funzione dell’uomo, ma anche del suo bestiame, ovino in particolare.

Da sempre le casite hanno avuto un ruolo fondamentale nella vita dei nostri avi. Oggi questa costruzione sta perdendo gradatamente la sua funzione a causa della meccanizzazione e dei metodi diversi di lavorare la terra, ma non per questo diminuisce la sua specificità e l’importanza che la casita ha per il nostro territorio.

Nel 2012 è stato aperto il parco delle casite. Nell’area di Dignano se ne trovano più di 3000. Nel parco delle casite viene presentata la costruzione della casita in quattro fasi; è inoltre presente un muro a secco che circonda il parco ed alcune casite minori che costituiscono parte dello stesso muro.

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